Oggi (o meglio, ieri notte) avevo proprio voglia di tirar giù qualche idea!
Dopo 1 anno miseramente passato solo nella monomania dei drama me ne son capitate un'altro paio, anzi 3, che hanno un denominatore comune, ma che si differenziano un sacco l'una dall'altra, essendo parte di letteralmente 3 continenti diversi. Sia chiaro che non sto riportando verità universali, ma mie impressioni da neofita.
Premessa
Poco dopo Natale andai al cinema a vedere
Slumdog millionaire, film che di per sé trovai inutile e stucchevole, per non dire irritante, ma che poi a fine pellicola aveva quella cosa esaltantissima che riassumerei come "tributo ruffiano alla parte più trash-truzza-colorata dei film di Bollywood" (
Qui). Ovvero il balletto suburbano, molto simile ai trip che si fanno quando si ascolta musica camminando per strada. Un po' come
Tutti dicono I love you. Un po' come i film musicali dove un personaggio
x necessita assolutamente di fare una determinata spiegazione (dei suoi sentimenti, di uno stato d'animo particolare) cantando ballando, con OVVIAMENTE tutta la gente presente in scena che interviene sapendo intuitivamente i passi di danza da fare, in perfetta sincronizzazione. (
Qui)
Ad ogni modo, da ciò pensai che assolutamente dovevo colmare questa lacuna che decisi di rattoppare tipo 3 anni fa, quando regalammo ad una mia amica il dvd di
Lagaan (mi pare l'unico film indiano che sia stato distribuito in Italia...), la cui OST continuo a sentire imperterrita, perché foriera di gioia, colore e felicità.
Ebbene, ari-eccomi. Reperii varie cose dopo un veloce acculturamento avvenuto grazie al forum di
bollywooditalia.forumfree.org (su cui venne aperto un topic di "film per niubbi ignoranti" -
qui- proprio dopo la mia presentazione, e sul quale oggi scriverei onde evitare di scrivere post chilometrici nel nulla e per nessuno, se non fosse che persi la password e non riesco a crearmi un nuovo account). Ed è inutile dire che, se sto scrivendo seduta stante una cosa che per tutta la notte pensai di dover scrivere per fermare quest'attimo di "nuova passione" da qualche parte, sono a dir poco entusiasta di ciò che ho visto.
La svolta

In India, da quel che ho capito dalla visione di, per ora, 5 film, un uomo può danzare sculettando e facendo ampi e sincopati movimenti rotatori col bacino (
Qui). Può piangere pensando alla donna che ama (senza saperlo o senza ammetterlo, tendenzialmente) super-angstosamente (
Qui). Può abbracciare con calore i suoi carissimi amici, versando lacrime virili dopo una riunione avvenuta dopo 1 anno, periodo in cui si erano allontanati per futili (o no? chissà!) motivi. Può cantare in falsetto, può vestirsi con vestiti con abiti al limite dal gaio come colori (variopinti) e tessuti (seta/viscosa traslucida) (
Qui).
E in tutto ciò, assolutamente viene senza alcun dubbio considerato VIRILE.
Partendo da questo vano e vago presupposto, la curiosità nei confronti della cultura bollywoodiana non può far altro che crescere a dismisura. Da usare come punto di partenza, e non certamente di arrivo, sono tentatissima di spaziare per generi per arrivare a capirci qualcosa in merito. Fermo restando che, sia ben chiaro, la cultura di bollywood NON è la cultura indiana di per sé. Così come, negli anni della Seconda Guerra Mondiale, in Italia non si facevano solo giochi della gioventù, arature a mano di campi e cose del genere.
Svolgimento
Innanzittutto devo dire che, non so se per caso o cosa, io per ora vidi 5, e piuttosto recenti, film indiani

duri-e-puri (non considero
Monsoon Wedding o ancor meno
Bride and Prejudice, che son troppo "turbati" dalla cultura occidentale), di cui 3 furono con
Saif Ali Khan, e 2 con
Aamir Khan (un altro era col meno famoso
Vivek Oberoi). Quando anni or sono vidi con una mia amica Lagaan pensavamo quest'ultimo fosse il più fico attore indiano che esisteva (forse perché era l'unico che mai vedemmo?? XD). Però debbo dire non è così, in quanto pressoché ogni attore indiano che si rispetti che vidi per ora ha le seguenti proprietà. Tutti:
1- hanno spalle e fisico da muratore/uomo che ara i campi con la vanga tutti i giorni (Claire!! Cosa ci fai sotto casa mia a suonarmi il citofono?).
2- non sono belli in senso "classico", hanno anzi molti difetti. Tipo Saif Ali Khan ha gli occhi piccoli (ma intelligenti) e un naso a canappia enorme e aquilino. O Aamir Khan è bassino e ha le orecchie visibilmente a sventola. Però quelli che vidi sono assolutamente e innegabilmente tutti fascinosi e calamitosi. E intensissimi. Capaci di cose angstose/passionali come anche di far ridere come merde facendo gli idioti. Ma anche di apparire "normali".

3- (deriva dalla precedente) seppur con qualche apicetto sul trash, che è dovuto alla sceneggiatura, recitano in maniera assolutamente sciolta e naturale. Insomma sì, LORO sanno recitare, anche se sono i "bellocci di turno".
4- Sanno
cantare (playbacckano molto bene però lol) e ballare divinamente. Saif Ali sa anche suonare la chitarra.
Ad ogni modo, devo assolutamente beccarmi qualcosa con gli altri due dei tre super-Khan famosissimi dei film indiani, aka Shahrukh Khan e Salman Khan (l'altro è il sopracitato Aamir). Io do il mio gettone di "stella supersonica del domani-ma anche meno" al mio aduratissimo Saif Ali, che mi diede sino ad ora grandissime soddisfazioni.
Le attrici dal canto loro sono sempre di una bellezza stravolgente, penso mi innamorai di tutte le attrici in cui mi imbattei sino ad ora, perché Aishwarya Rai è figa e famosa, ma di certo non è l'unica meritevole (cito a perdere: Preity Zinta, Gracy Singh, Vidya Balan, Rhea Prakash...) . Anzi. Poi quando cantano hanno questa vocina acuta e accogliente, che non so se mi fa ridere oppure mi ammalia.

Una cosa che mi fa impazzire di tutta sta gente è che parla una sorta di hindi-english, nel senso che mescolano come se niente fosse l'inglese con l'indiano. Al primo film che vidi pensavo fosse un caso, anche abbastanza trash. Ora invece notai che è cosa proprio comune. In
Lagaan mi pare non ci fosse 'sta cosa, ma era comunque ambientato in epoca coloniale. Che sia parte della "gioventù" indiana? Chissà!
E poi le tematiche!! Insomma, visto che volevo iniziare da un campo a me noto, andai con violenza a scartarmi le cose meramente intimiste o d'azione (anche se questi ultimi mi pare siano un pezzo forte della cinematografia di bollywood) per ricercare appositamente trame con la componente amorosa. Risultato: imparate tutti da costoro. Giuro su non so cosa, non vedrò più uno dei soliti film sciapi d'amore americani tipo quelli di quest'ultimo decennio, perché la passione e tutte ste cose da contorcimento di budella gli americani non sanno più cosa siano. Gli italiani la stanno riscoprendo con
Tutti pazzi per amore (no mattarelli contro di me, plis). Ora lo so. Basta vedere una cosina da poco come
Hum Tum, che parte da una situazione vaghissimamente alla
Harry ti presento Sally per arrivare ad un'ultima mezz'ora da mugolare roteando su sé stessi abbracciando un cuscino per quanto è sofferentemente romantica - in senso buono. E anche un po' patetico! Ma almeno fa provare un qualche sentimento, grazie al cielo. Insomma, un po' ridicolo e un po' romantico. State pensando "Harmony"? Mais oui, c'est l'amour...!
In realtà potrei dire ben oltre, ma rimando il discorso sulle tematiche a quando ne avrò visti un altro paio :corre:
Conclusione (???)
Vai Neri!!!!!!! Anche il ruolo di farfallone impunito ti viene benissimo! ;__; sono commossa!
e
Ogni puntata di
Gossip Girl dura 10 minuti: la somma delle scene pornoromantiche e angstose sado-masochiste fra Blair e Chuck.
Prosce Bardzoo!!! Olgierd Lukaszewicz negli anni '70/'80 era non assai giovane, grasso, non aveva spalle da muratore, non lo vidi cantare, non muoveva il bacino - anche se tenta di dare bacini alle femmine virago di
Seksmisja (film del quale trovai il torrent! Così come di
Kingsajiz e
Mis - Teddy Bear). Nonostante ciò è assolutamente ADORABILE. Come Neri Marcoré. Emilio Solfrizzi invece mi pare di averlo visto muovere il bacino durante
Macho Man.
Ok, sto deviando...